Open Source: cosa è, chi lo usa e perché - 3^ parte

La prima parte e la seconda parte sono state pubblicate nei giorni precedenti.

Open Source e Pubblica Amministrazione

La pubblica amministrazione si sta accorgendo del software open source e le iniziative che coinvolgono il mondo OS e la PA si moltiplicano.
Già nel 2003 il Ministro per l'innovazione tecnologica Stanca ha pubblicato una direttiva, conosciuta come "direttiva Stanca" nella quale si danno concrete indicazioni alle PA sull'utilizzo di sw OS nei casi in cui questo fosse possibile.
"Con la presente direttiva si forniscono alle pubbliche amministrazioni indicazioni e criteri tecnici e operativi per gestire più efficacemente il processo di predisposizione o di acquisizione di programmi informatici. In particolare, nella presente direttiva si indica come le pubbliche amministrazioni debbano tener conto della offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e diffusione di programmi informatici, definita "open source" o "a codice sorgente aperto".L'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità edelle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo edi aperta competizione."
"Direttiva Stanca", 19 dicembre 2003

All'interno del CNIPA, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione è stato costituito un Osservatorio per l'Open Source con lo scopo di raccogliere e ridistribuire le "best practice" e la conoscenza in materia di open source.
Fra i compiti dell'Osservatorio :

  • Mettere in contatto persone ed enti
  • Raccordare e diffondere la conoscenza dell'OS
  • Fornire supporto alle PA
  • Studiare la contrattualistica
  • Allestire una vetrina dei prodotti OS
  • Gestire una piattaforma di sviluppo collaborativo
Sul sito del CNIPA sono disponibili molte informazioni in proposito ed è attiva la piattaforma di sviluppo collaborativo, dalla quale è possibile scaricare i programmi open source realizzati. A proposito di Open Source e PA va ricordata la situazione in Umbria. L'Umbria è stata la prima regione che si sia dotata di una legislazione specifica per l'utilizzo del software Open Source nella PA. La legge regionale 11/2006 prevede fra l'altro la costituzione di un Centro di Competenza per l'Open Source con il compito di raccogliere e coordinare i progetti relativi allo sviluppo, all'utilizzo ed alla distribuzione del software Open Source negli uffici pubblici della regione. Si è chiuso il 30 novembre 2007 il bando per la presentazione di domande di finanziamento per progetti relative all'anno 2008, con un incredibile successo. Sono infatti stati raccolti oltre 80 proposte da comuni, comunità montane, regione, università, scuole, croce rossa. I progetti sono passati al vaglio del Centro di Competenza per l'Open Source delle Regione Umbria che entro il 31/12/2007 li ha sottoposti per l'approvazione del finanziamento alla Giunta Regionale.

Introduzione dell'open source in una realtà lavorativa

Effettivamente si possono incontrare difficoltà e resistenze nell'introduzione dell'open source in una struttura.
Ad esempio:

  • Se è gratis non vale nulla
  • A lui avete dato Office, lo voglio anche io
  • Questo programma non mi permette di fare il mio lavoro

Questo ovviamente non deve scoraggiare.
Si deve ricordare che una cosa imposta difficilmente viene accettata di buon grado, pertanto la cosa migliore è procedere per gradi. Un possibile percorso per introdurre l'open source in un ufficio può essere il seguente:

  • analizzare i bisogni e le attività svolte in ufficio
  • analizzare le abitudini degli utenti
  • introdurre all'inizio software semplici, non critici (browser, client di posta, office automation,...)
  • sostituire i sistemi server (file server, server di stampa, firewall, web server, mail server,...)

A questo punto sono già state superate le prime barriere, e sono state realizzate interessanti economie.
Gli utenti hanno visto che il sw open source "funziona", e funziona allo stesso modo, permettendo di fare le stesse cose del sw proprietario.

Il passo successivo ovviamente dipenderà dalla strategia aziendale, ma la strada ormai è aperta.
Per provare di persona il funzionamento del sw Open Source il consiglio è quello di scaricare da Internet TheOpenCD.
Si tratta di una piccola raccolta di software Open Source per Windows della migliore qualità, comodamente disponibile su un CD, realizzata dagli studenti del Politecnico di Torino. I programmi sono stati accuratamente selezionati per assicurare stabilità, facilità d'uso e un'installazione e rimozione pulita dal computer. Il CD è inteso per essere una prima introduzione nel mondo dell'Open Source, che invita l'utilizzatore a esplorare altri progetti, magari spingendosi a provare un intero nuovo sistema operativo, come GNU/Linux. Il CD contiene inoltre una raccolta di documentazione e testi liberi sull'Open Source che potranno fornire una panoramica completa del movimento Open Source.

Paolo Giardini
Centro di Competenza per l'Open Source della Regione Umbria
GNU/Linux User Group Perugia

Fonti e Link

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