La regione ha infatti stanziato questi soldi per finanziare oltre 50 progetti presentati per la crescita lavorativa sull'open source, dimostrando così un concreto impegno per lo sviluppo del territorio e delle realtà locali.
Grazie alla legge 11/2006, promossa da Oliviero Dottorini, la Regione dà la possibilità di sfruttare la marcia in più del software libero, in primis un risparmio in licenze. Tutti gli enti che vogliono sviluppare un modello open source possono attingere ai fondi: scuole, università, enti pubblici che riconoscono nel modello Open Source una valida alternativa economica e sociale.
L'augurio di Dottorini è per tutte quelle realtà che intendono promuovere il software libero di continuare per lungo tempo a camminare su questa strada, supportati dal CCOS, Centro Competenza Open Source, creato con la 11/2006 e a cui partecipano anche volontari delle varie associazioni umbre, e che la nostra regione sia di esempio, da faro, per le altre che vogliono impegnarsi nell' open source.
Noi del LUG non possiamo che essere felici di questa notizia: finalmente qualcosa si muove in direzione del software libero. Speriamo che questo movimento venga recepito anche dalle istituzioni maggiori, e che presto ci sia un reale pluralismo informatico.
La via promette bene...
Fonti:
Fonte Notizia - GnuVox
Seconda Fonte Notizia - Spoleto Online
Sito di Oliviero Dottorini - http://www.dottorini.org/mambo/

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