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Aggiornato: 50 min 29 sec fa

Ubuntu: bottoni a sinistra, le prime idee per cosa mettere a destra

Ven, 19/03/2010 - 17:34


e’ passato solo qualche giorno da quando Mark Shuttleworth ha spiegato che i bottoni delle finestre in Ubuntu 10.10 saranno a sinistra per lasciare spazio a nuove opzioni sulla destra, che già la blogosfera si interroga su cosa mai ci possa andare, là a destra, e fa le sue proposte.

Molto interessante per esempio la soluzione di Davidc su identi.ca. E sulla scia di questa proposta ripresa da omgubuntu.co.uk è arrivata subito un’altra proposta di un lettore che, commentando, ha postato un’immagine con la sua versione.

Intanto è appena uscita la prima Beta release di Ubuntu Lucid Lynx ed ecco le prime immagini con i bottoni ancora a sinistra.

Via | Webupd8
Via | Omgubuntu


Il desktop linux è senza futuro?

Ven, 19/03/2010 - 13:00


Sono anni che speriamo che quello che arriva sia quello buono per Linux sul desktop.

Purtroppo nonostante tutti i passi in avanti fatti siamo ancora troppo indietro e per l’utente medio è ancora valida l’equivalenza pc=windows, anche se recentemente il mercato dei mac si è espanso.

Tutti noi conosciamo lo stato attuale delle cose e le cause per questo scarso consenso sono molto variegate anche se la principale secondo chi scrive resta la pigrizia. All’alba del 2010, però, ha ancora senso parlare dell’importanza del desktop?

Il mondo si sta spostando verso il cloud computing ed immagino quanti di voi, per fare l’esempio più banale, controllano la posta utilizzando un MUA web via browser. Quanti altri servizi usate attraverso il web? Molto di quello che fino a poco fa era qualcosa di necessario per un desktop diventerà di colpo obsoleto e sarà spazzato via dal cloud computing?

Sicuramente c’è una tendenza alla “semplificazione” e lo possiamo notare sia da questi servizi sia dalle nuove interfacce come quella proposta da iPad che nonostante non rappresenti un successo per i poweruser resta il device perfetto per quella fetta di utenti che non convive facilmente con le nuove tecnologie.

L’idea del dekstop sta diventando vecchia sempre più velocemente ed anche se la tecnologia non è ancora pronta la strada è quella già tracciata. In futuro probabilmente potremo avere a disposizione tutte le funzionalità di un normale computer direttamente dal telefono, dal computer, dalla macchina fotografia e dall’auto. Voi come la pensate a riguardo?

Foto | Jonathas Rodrigues
Via | LinuxMag


Parrot 2.2.0

Ven, 19/03/2010 - 12:00


Gli sviluppatori di Parrot hanno annunciato finalmente la versione 2.2.0 della virtual machine, nome in codice “Like Clockwork”, su cui gira Rakudo, un’implementazione di Perl 6.

Sulla stessa macchina virtuale possono girare anche programmi scritti in Php, Python e Ruby. Quest’ultima versione ha rimosso molto codice vecchio o non più utilizzato ed è passata quasi completamente all’uso del garbace collector per le allocazioni di memoria interna.

Il codice può essere nuovamente compilato con i compilatori Sun cc o Intel icc. La prossima versione di Parrot dovrebbe arrivare il 20 aprile.

Via | Parrot


Una lavatrice open source

Ven, 19/03/2010 - 11:00


Il progetto open source washing machine (owash) vuole provare a ripensare il modo in cui vengono lavati i vestiti in giro per il mondo dove le donne fanno il bucato lavando a mano in condizioni difficili di estrema povertà ed in condizioni igieniche precarie.

Il progetto è nato nel 2008 durante un workshop dedicato all’Open Source Hardware ed ha lo scopo di progettare delle lavatrici funzionanti che si possono realizzare facilmente, riciclando quanto già disponibile nei paesi più poveri del mondo per migliorare il ruolo della donna.

Sono stati proposti vari esempi che utilizzano come propulsore il vento, il sole o animali. Un’ottima idea con cui una cultura come quella open source può fare davvero molto nelle aree meno avvantaggiate del mondo.

Il funzionamento di uno dei modelli del progetto OWash:

Via | OWash


Roewe 350, la prima auto con Android

Ven, 19/03/2010 - 10:30


La Roewe 350 è la prima auto dotata di Android ad essere messa in commercio.

Il sistema però non gestirà la parte elettronica dell’auto, ma solo gli optional come il navigatore GPS, accesso alla rete o il lettore DVD. Se per un attimo avevate pensato di trasformare quest’auto in un “kit” del nuovo millennio dovrete aspettare ancora un po’.

Quest’auto sia nel nome sia nello stile assomiglia alla Rover e come avrete immaginato è realizzata in Cina. Sarà in vendita ad un prezzo fra i 10.000$ e 20.000$.

Via | AndroidCommunity


OpenSSO, la forza dell'open source

Ven, 19/03/2010 - 10:00


OpenSSO, Open Signle Sign On, è uno dei progetti open source rilasciati da Sun nel 2008.

Dopo l’acquisizione da parte di Oracle dal wiki sono iniziati a sparire i contenuti e l’unica versione rimasta è quella enterprise. Persino gli aggiornamenti ora sono disponibili solo agli utenti con un valido contratto di supporto.

Fortunatamente ForgeRock, una società norvegese, ha deciso di prendere in mano il progetto dandogli una nuova casa ed il nome, per motivi di copyright, di OpenAM. Tutti i sorgenti e contenuti cancellati dal sito originale ora sono nuovamente disponibili e l’azienda si impegna a proseguire lo sviluppo secondo la tabella di marcia già presentata da Sun.

A prescindere dall’importanza che date al progetto questa è l’ennesima dimostrazione della forza del movimento open source che si adatta a qualsiasi attacco venga portato.

Via | Not403


Erlang Lite, il primo evento dedicato in Italia

Ven, 19/03/2010 - 09:00


Da qualche giorno nella comunità Erlang italiana si parla della possibilità di una conferenza dedicata in Italia.

Tutto è nato sulla mailing list ufficiale che ha dato una spinta all’unico Erlang User Group in Italia, Erlang Etna User Group, e grazie all’interesse mostrato da Erlang Solutions Ltd. l’evento potrebbe tenersi nei prossimi mesi nel nostro paese.

L’Erlang Factory Lite consiste in una sequenza di talk seguita da incontri informali, erlounge, che normalmente si tengono in un pub o struttura simile. La probabile sede dovrebbe essere Roma, ma niente è ancora stato deciso e sono presenti ancora Milano e Catania nella rosa delle città candidate. Potete seguire la discussione su twitter (#erlangit) oppure su google gruppi.

Via | AloiRoberto


Chickenfoot, automatizzare firefox

Gio, 18/03/2010 - 13:00


Chickenfoot è un’estensione per Firefox che vi consente di automatizzare il comportamento del browser grazie a script scritti in javascript.

L’idea ricorda un po’ quanto già proposto da greasemonkey, ma a differenza di quest’ultimo lavora sulla pagina renderizzata e non sul codice HTML. Il seguente codice da un’idea della differenza pratica:

Greasemonkey:
document.getElementById('p').value = 'my search query';

Chickenfoot:
enter('search the web', 'my search query');

Uno strumento che può rivelarsi molto utile per l’automatizzazione o come complemento a quanto già offerto da greasemonkey.

Via | ChickenFeed


Linux non fa solo il caffé, ma anche il bucato e prepara il pollo

Gio, 18/03/2010 - 12:00


Vi abbiamo fatto vedere come Linux sappia fare anche il caffé, ma le sue capacità non si fermano qui.

Recentemente sono stati presentati degli elettrodomestici un po’ più intelligenti che si comandano attraverso un touch screen ed all’interno utilizzano Linux anche se pacchettizzato in Android.

Probabilmente in futuro vedremo sempre più elettrodomestici di questo tipo, equipaggiati proprio da Android. In copertina potete vedere un forno a microonde mentre dopo il salto troverete una lavatrice a carica dall’alto.


Via | HandleWithLinux


Debian Project Leader, potrebbe essere donna o italiano

Gio, 18/03/2010 - 11:00


Per la prima volta nella sua storia a capo dell’organizzazione potrebbe esserci una donna: Margarita Manterola.

Fra i candidati all’importante carica c’è anche l’italiano Stefano Zacchiroli oltre a Wouter Verhelst e Charles Plessy. La Manterola è una sviluppatrice argentina, collabora con Debian dal 2003 ed una delle fondatrici del gruppo Debian Women.

Stefano Zacchiroli ci aveva provato anche lo scorso anno, ma non era stato eletto. Come andrà quest’anno? La campagna elettorale finirà il 31. Che vinca il migliore!

Via | ItWire


Caro Candidato 2010

Gio, 18/03/2010 - 10:00


Anche per le elezioni del 28-29 Marzo è ripreso l’impegno della campagna “Caro Candidato“.

Lo scopo è quello di elencare i candidati che sottoscrivono il Patto per il Software Libero che rappresenta un impegno per la promozione del software FOSS all’interno della pubblica amministrazione. Un’attività di lobby e sensibilizzazione che nella precedente occasione ha avuto un discreto successo.

Se volete potete aiutare l’iniziativa in vari modi. Nel caso non siano presenti i candidati della vostra circoscrizione potreste provare a contattarli e riportare le loro risposte.

Spiegare ai politici l’importanza del software libero è molto importante, e sempre di più lo sarà in futuro, per una società migliore.

Via | CaroCandidato


GitHub, SF, Google Code: quanto codice libero viene prodotto ogni giorno?

Gio, 18/03/2010 - 09:00


Ieri, in occasione del suo quinto compleanno, sono state pubblicate alcune statistiche relative all’uso del servizio offerto da Google Code: 240.000 progetti registrati con una media di 1 commit ogni 5 secondi.

Non si è fatta attendere la risposta di GitHub che dopo aver controllato il database ha pubblicato i suoi dati: 33.154 push con 109.290 commit, in pratica uno al secondo.

SourceForge (SF) pubblica in tempo reale sulla home page i dati, quindi potete comparare in ogni momento i valori. Lasciando da parte i numeri spiccioli di questa o quell’altra piattaforma si tratta di numeri veramente grandi.

Una quantità di codice notevole sempre in fermento che migliora di giorno in giorno e sono la vera forza della comunità open source. Una forza ed un’organizzazione spontanea che per certi versi ricorda un po’ quella delle formiche. Una forza che anche predatori (compagnie) molto grandi dovrebbero temere come potete vedere nel video qui sotto.

Via | GitHub


Comparativa Python WSGI Web Server

Mer, 17/03/2010 - 13:00


In Python sono disponibili molti WSGI server ed ognuno è dotato di caratteristiche peculiari.

Nicholas Piël ha realizzato un’interessante comparativa utilizzando una piccola funzione WSGI su una macchina Debian Lenny/AMD64 con Python 2.6.4. Per ogni software sono state provate le risposte HTTP/1.0 e HTTP/1.1. I dati sono stati raccolti utilizzando autobench.

Quale sarà il migliore? In realtà Nicholas alla fine commenta correttamente che non esiste un solo e vero vincitore perché ognuno ha caratteristiche differenti. È importante notare, però, che la maggior parte dei server testati ha delle ottime prestazioni.

Magari qualche approccio può essere più veloce di altri, ma potrebbe essere necessario ripensare il vostro codice. Come sempre è meglio realizzare un piccolo prototipo per vedere con quale vi trovate meglio.

Name Version http 1.1 Flavour Repo. Blog Community Gunicorn 0.6.4 No processor/thread GIT ? #gunicorn uWSGI Trunk (253) Yes processor/thread repo ? Mailing List FAPWS3 0.3.1 No processor/thread GIT William Os4y Google Groups Aspen 0.8 No processor/thread SVN Chad Whitacre Google Groups Mod_WSGI 3.1 Yes processor/thread SVN Graham Dumpleton Google Groups wsgiref Py 2.6.4 No processor/thread SVN None Mailing List CherryPy 3.1.2 Yes processor/thread SVN Planet CherryPy Planet, IRC Magnum Py 0.2 No processor/thread SVN Matt Gattis Google Groups Twisted 10.0.0 Yes processor/thread SVN Planet Twisted Community Cogen 0.2.1 Yes callback/generator SVN Maries Ionel Google Groups GEvent 0.12.2 Yes lightweight threads Mercurial Denis Bilenko Google Groups Tornado 0.2 Yes callback/generator GIT Facebook Google Groups Eventlet 0.9.6 Yes lightweight threads Mercurial Eventlet Mailinglist Concurrence tip Yes lightweight threads GIT None Google Groups

Via | Nichol


Magento, 22,5 milioni di dolllari

Mer, 17/03/2010 - 12:00


Magento è un software per realizzare un negozio virtuale che ultimamente sta attirando l’attenzione.

Ieri è stato annunciato che il progetto ha ricevuto un finanziamento di 22,5 milioni di dollari per crescere ancora. Il nome dell’investitore non è stato divulgato, ma l’ipotesi più probabile sembra essere proprio Paypal con cui recentemente Magento ha migliorato l’integrazione.

Attualmente è stato scaricato oltre un milione e mezzo di volte ed utilizzato in più di 60000 negozi virtuali. Da notare che il progetto ha vinto nel 2008 il premio di SourceForge come miglior nuovo progetto.

Via | OStatic


OpenSocial ha rilasciato la versione 1.0 delle specifiche

Mer, 17/03/2010 - 11:00

OpenSocial è anzitutto una fondazione che annovera tra i suoi membri i rappresentati dei principali social network (ad eccezione di Facebook) come MySpace, hi5 – che da noi oggettivamente non ha mai avuto un grande successo – e Flixster più Google e Yahoo!. Per tutta una serie di ragioni è Mountain View a tesserne le trame — un po’ come avviene per Android con l’Open Handset Alliance.

In sé OpenSocial contribuisce allo sviluppo del web 2.0 coordinando i lavori a un protocollo unico per la distribuzione dei dati tra sistemi e piattaforme diverse: è grazie a esso che esiste Friend Connect e servizi come Ning ne sfruttano le API per rendere “portabili” applicazioni e utenti attraverso i network. Le feature di OpenSocial sono ovviamente anche alla base di Google Buzz.

Perciò il rilascio delle specifiche 1.0 di OpenSocial è molto importante: si tratta di definire degli standard aperti per normare le richieste XML (anzitutto via JavaScript, ma le librerie consentono altri linguaggi) tra social network perché l’attenzione degli sviluppatori sia indipendente dalla piattaforma su cui si trovano “fisicamente” i dati cui accedere. Praticamente come Facebook Connect, ma per tutti.


Amarok 2.3.0

Mer, 17/03/2010 - 10:00


Gli sviluppatori di Amarok hanno annunciato il rilascio della versione 2.3.0, nome in codice Clear Light.

Oltre al solito numero di bug fix ci sono miglioramenti alle prestazioni e nuove funzionalità. Il programma ha una toolbar completamente ridisegnata anche se è ancora possibile riattivare la precedente versione.

Altre novità riguardano le operazioni di copia e la configurazione dell’equalizzatore. Il file browser è stato riscritto per essere meno generalistico e più orientato alla musica.

Via | Kde


Oracle gestisce gli account Sun e consiglia di rivedere le impostazioni

Mer, 17/03/2010 - 09:00

Nelle ultime quanti dispongano di un account online con Sun Microsystems – cioè praticamente chiunque possieda una copia di VirtualBox con licenza PUEL (opzionalmente anche i possessori dell’alternativa open source) o, chi avesse scaricato OpenSolaris in passato – hanno ricevuto un’e-mail dal settore marketing di Oracle con alcune delucidazioni sul futuro del proprio profilo. In ogni caso chi avesse visitato uno dei siti di Sun Online negli ultimi giorni avrebbe già notato dei cambiamenti sensibili.

Anche a livello cromatico le differenze sono evidenti: il logo di Sun e i colori sociali dell’azienda (personalmente non saprei se definirli sull’azzurro) hanno fatto spazio a Oracle con il suo rosso acceso. Ovviamente è il minore dei problemi, ma c’è dell’altro: entro il 31 marzo tutti gli account registrati su Sun Online confluiranno in altrettanti account Oracle — è prevista un’ulteriore notifica entro quella data per definire gli ultimi dettagli.

Nel messaggio di Oracle viene usato più volte il termine “consolidare” in riferimento all’acquisizione di Sun, che andrebbe letto come “cancellare”: non si tratta necessariamente di un aspetto negativo, ma da aprile non esisteranno più le newsletter e gli account di Sun… perché sarà tutto gestito da Oracle. L’informativa invita pertanto a rivedere le preferenze circa le sottoscrizioni abilitate in passato, ma non specifica granché sulla possibilità di associare i profili Sun a un account Oracle preesistente.


Tdpkg 1.0, velocizzare dpkg

Mar, 16/03/2010 - 13:00


Se usate un sistema basato su Debian avrete notato una certe lentezza durante la lettura del database dei pacchetti installati.

La causa è la lettura delle migliaia di file .list presenti in /var/lib/dpkg/info/. Per velocizzare le operazioni è stato più volte ipotizzata l’idea di passare ad un database. Luca Bruno non essendo stato ascoltato dai mantainer ha deciso di fare da sé con Tdpkg.

Si tratta di una libreria che intercetta le chiamate di dpkg caricata attraverso LD_PRELOAD. Tdpkg può funzionare sia con un db tokyocabinet che è più rapido oppure con sqlite che gestisce meglio la concorrenza. Quanto migliorano le prestazioni? Secondo l’autore si passa dai 14 secondi a soli 2 secondi.

Un ottimo risultato. Per provare dovrete compilare la libreria ed aggiungere un alias:
alias dpkg="LD_PRELOAD=/path/to/libtdpkg.so dpkg

Via | Lethalman


PyPy raggiunge la versione 1.2

Mar, 16/03/2010 - 12:00

Il team di sviluppo ha annunciato la versione 1.2 di PyPy,

Il leitmotiv di questa release sono le prestazioni. Secondo gli sviluppatori grazie al nuovo Just-In-Time compiler PyPy dovrebbe già essere più veloce di CPython e Unladen Swallow in test con applicazioni reali. Per tenere traccia dei miglioramenti prestazionali è stato creato un mini sito con grafici e statistici generati automaticamente con il codice nel repository.

Gli unici problemi del nuovo JIT sono una richiesta di memoria che potrebbe essere ancora alta ed il supporto solo per x86 a 32bit.

Via | MorePyPy


Ubuntu, Shuttelworth: bottoni a sinistra

Mar, 16/03/2010 - 12:00


Mark Shuttleworth spiega perché i bottoni delle finestre in Ubuntu saranno a sinistra: “Moving everything to the left opens up the space on the right nicely, and I would like to experiment in 10.10 with some innovative options there”. Se infatti nella versione beta di Lucid Lynx i bottoni, spostati a sinistra nell’alpha release, potrebbero tornare a destra (e lo stesso Shuttleworth sembra annunciarlo per dare soddisfazione a tutti quelli che hanno proposto validi motivi per farlo), la strada per il successivo rilascio di Ubuntu è segnata.

A cosa serve lo spazio a destra? Si parla tanto della totale apertura ai social network, ma non sembra quello il luogo adatto. Cos’ha quindi in mente Shuttleworth? Per ora tocca aspettare. In fondo però non ci voleva molto a capire che quella in atto è una rivoluzione. Già dieci giorni fa lo stesso Shuttleworth aveva messo in chiaro sul suo sito il progetto di rivoluzione grafica che ha in mente per Ubuntu. Nessuno gli ha dato molto peso, forse perché il nuovo logo della distro non è effettivamente gran che. Ma cosa c’è dietro?

Canonical ha commissionato a Dalton Maag, società rinomata a livello internazionale per il disegno dei font, un “open font” tutto per Ubuntu che punterà su efficienza e leggibilità e farà il suo debutto con la release 10.10 e la versione definitiva del nuovo look di Ubuntu. E’ per questo che Lucid Lynx si è presentata con un aspetto stravolto: l’obiettivo evidente è coinvolgere ancora di più la comunità per mettere in piedi un look vincente. E se la prima impressione è che Ubuntu 10.4 Alpha assomigli tanto a Mac Os X Snow Leopard, è proprio forse perché così si è identificato il “nemico”.

Siamo onesti, gli Apple dalla loro hanno la bellezza e lo stile del prodotto, condita con l’eleganza del marketing. In un’intervista a Jennifer Cloer il fondatore della Open Source Business Conference (OSBC) Matt Asay, recentemente passato a Canonical come Chief Operating Officer, spiega come Canonical possa prendere quel posto nel mondo di Linux che Red Hat non è riuscita a conquistare e soprattutto quali armi abbia per sconfiggere Apple. Asay sottolinea come l’arma vincente sia proprio la passione della comunità di Ubuntu per l’aspetto grafico del proprio sistema operativo.

La gente non si cura se usa Mac, pc con Windows o Linux, ragiona Asay. “Gli interessano le applicazioni. Quali? Quelle per mail, IM, musica, video e Facebook. L’unica non disponibile per Linux è iTunes, che però ha molti sostituti. La gente usa il computer che trova al lavoro e non ha bisogno dell’It manager per andare su facebook.com o gmail.com”. E visto che tanto si parla di cloud computing, Asay sottolinea la capacità di Ubuntu di dominare già questo mercato.

D’altra parte, date un’occhiata alle classifiche dei temi grafici più scaricate da gnome-look.org: tema e icone del Mac sono in cima alla lista.

I nuovi colori di Ubuntu