OSS Blog
CrossOver 9.1 è basato su Wine 1.2
A breve distanza da Wine 1.2 è stato rilasciato CrossOver 9.1 (e CrossOver Games 9.1) da CodeWeavers. L’applicazione, sviluppata dagli stessi programmatori di Wine, coadiuva l’installazione di software e giochi per Windows su Linux e OS X. Ora anche per sistemi a 64-bit.
CrossOver è un programma commerciale, offerto a 37€ nella versione standard e 64€ per quella più “evoluta”. Il ricavato serve a finanziare lo sviluppo di Wine, un motivo più valido di tanti altri per effettuarne l’acquisto. L’ultima release supporta le nuove funzionalità di Wine 1.2.
Indubbiamente sarebbe preferibile che le software house si concentrassero sullo sviluppo di applicazioni e giochi nativi per Linux, ma CrossOver resta in sé un prodotto egregio.
Via | The H Online
CrossOver 9.1 è basato su Wine 1.2 é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di venerdì 30 luglio 2010.
Rakudo Star, la prima versione usabile di Perl 6
Il team di Rakudo e Perl 6 hanno annunciato Rakudo Star, quella che viene definita la prima distribuzione utilizzabile di Perl 6.
Questa versione è dedicata agli early adopter che vogliono toccare con mano le nuove funzionalità del linguaggio. È presente la versione 6 del compilatore Rakudo Perl, la versione 2.6.0 della virtual machine parrot e moduli per Perl 6 come XML::Writer, MiniDBI, SVG, Term::ANSIColor e LWP::Simple.
Rakudo Star non comprende ancora tutte le funzionalità previste per Perl 6, manca, infatti, il supporto per typed array, macro, binary object, thread, non-blocking I/O e concorrenza. Gli sviluppatori continueranno ad aggiungere le caratteristiche mancanti nelle future versioni. La prossima è pianificata per il 24 agosto.
Via | HOnline
Rakudo Star, la prima versione usabile di Perl 6 é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di venerdì 30 luglio 2010.
Marvell: PlugComputer 3.0 e SheevaPlug + EPI
PlugComputer è un device di Marvell che si presta agli utilizzi più disparati. Può essere paragonato a una sorta di ibrido tra MiFi e NAS. Ha le dimensioni di un trasformatore per cellulari e integra un processore ARM-compliance associato a 512Mb di RAM DDR2, disco Flash (sempre da 512Mb), USB 2.0 ed Ethernet 1000. Un vero e proprio “gioiellino” distribuito negli USA, in Cina e Regno Unito a $99 con Linux.
Prescindendo dalle caratteristiche di tutto rispetto, il PlugComputer è un dispositivo divertente per gli “smanettoni”. Tra le distribuzioni supportate ufficialmente spiccano OpenWrt e derivate Debian, Fedora, Gentoo e Ubuntu per ARM. SheevaPlug è l’ultima versione di PlugComputer, dalle dimensioni ancora più ridotte. L’installazione del software costituisce un limite per la necessità di passare dal SDK.
Almeno, fino ad ora. Perché Marvell ha annunciato la disponibilità di un installer universale e open source per PlugComputer. Quest’ultimo faciliterà la gestione del software su tutti i device compatibili con PlugComputer. Ciò interessa anche gli Italiani perché il cd. “plug computing” ha una folta comunità attorno ai dispositivi che si possono acquistare nel nostro Paese. Una soluzione embedded da provare.
Via | Mauro Toffanin
Marvell: PlugComputer 3.0 e SheevaPlug + EPI é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di venerdì 30 luglio 2010.
KDE 4.7 SC sfrutterà OpenGL 3.x per KWin
Per un desktop environment che procrastina gli aggiornamenti ce n’è un altro che continua imperterrito per la sua strada. Anche KDE aveva spostato ripetutamente l’uscita della prima versione 4.x, per poi farne il “ramo” principale di sviluppo. Oggi le novità di KDE 4.7 SC potrebbero surclassare Compiz 0.9.2 e Mutter, almeno a livello di compositing.
Martin Gaesslin ha presentato sul suo blog il piano per l’integrazione di OpenGL 3.x in KWin. Potenzialmente già pronta per KDE 4.6, la feature sarà integrata soltanto nella software compilation per la 4.7. Riprendendo le sue parole si tratta di «estendere la sfocatura a tutte le finestre», possibilità presente in alcuni temi di terze parti per cui KWin non è pronto.
Il lavoro di Gaesslin si muove su due fronti. Il primo riguarda appunto l’aggiornamento del window manager all’ultima versione di OpenGL e OpenGL ES seguendo lo sviluppo di Mesa. Il secondo prescinde dai driver open source e punta a migliorare l’effetto “Box Switch” di KWin in toto. Stando allo screenshot i risultati sembrano davvero molto attraenti.
Immagine | Martin Gaesslin
KDE 4.7 SC sfrutterà OpenGL 3.x per KWin é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di giovedì 29 luglio 2010.
Oracle spegne i server di test dedicati a PostgreSQL
Oracle ha spento i server che venivano utilizzati da PostgreSQL per testare le nuove patch su Solaris ed OpenSolaris.
Questi server consentono di scovare eventuali bug molto più velocemente perché eseguono tutti i test per ogni modifica apportata ai sorgenti. Uno strumento importantissimo per la stabilità del software sviluppato. Sun contribuiva mettendo a disposizione delle macchine, ma Oracle le ha spente senza nessun preavviso e senza commentare l’accaduto.
Questo comportamento probabilmente fa capire quanto l’azienda veda PostgreSQL come un concorrente per i suoi prodotti e non voglia aiutarlo in alcun modo. Scelta condivisibile, ma portata avanti senza alcun preavviso o comunicazione. L’ennesimo esempio che Oracle non vuole cammina sul sentiero tracciato dalla vecchia dirigenza Sun.
Via | ITNews
Oracle spegne i server di test dedicati a PostgreSQL é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di giovedì 29 luglio 2010.
Gnome 3.0, rimandato a marzo 2011
In questi giorni si sta svolgendo il GUADEC, la tradizionale conferenza dedicata al mondo Gnome.
Frederic Peters ha annunciato che per Gnome 3.0 sarà necessario attendere fino a marzo 2011, mentre nella precedente roadmap sarebbe dovuto arrivare a marzo 2011 settembre. La scelta è stata motivata con la volontà di raggiungere un’alta stabilità per il codice come gli attuali utenti gnome si aspettano.
A settembre quindi sarà rilasciato Gnome 2.32 e la prima beta di Gnome 3.0 per dare agli utenti più ansiosi un’assaggio di quel che si potrà vedere nella versione finale.
Via | Gnome
Gnome 3.0, rimandato a marzo 2011 é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di giovedì 29 luglio 2010.
La Nuova Zelanda abbandona (in parte) i brevetti sul software
Recentemente il governo neozelandese ha annunciato di voler rimuovere il software dall’elenco delle cose che si possono brevettare.
La decisione è stata presa dopo un lungo dibattito che ha visto fronteggiarsi, da una parte, il movimento FLOSS e, dall’altra, le aziende che producono software proprietario. Nel cambiare la propria posizione sulla brevettabilità del software la Nuova Zelanda ha fatto un grosso passo a favore dell’open source e ne ha riconosciuto i vantaggi e la capacità di innovare.
Il governo ha voluto, però, fare una piccola eccezione per consentire la brevettabilità dei software che girano nei dispositivi embedded.
Via | OpenSource
La Nuova Zelanda abbandona (in parte) i brevetti sul software é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di giovedì 29 luglio 2010.
Sony e ILM annunciano Alembic
Alembic è un nuovo meta-formato open source sviluppato da Sony Pictures e Industrial Light & Magic (ILM) per l’animazione. La definizione di «meta-formato» è la più adatta, nella circostanza, perché Alembic non intende essere un progetto orientato alla riproduzione da parte degli utenti finali. Al contrario, si tratta di un “contenitore” per animazioni in post-produzione che richiedono l’esportazione in uno dei comuni formati già esistenti.
Se vogliamo Alembic è paragonabile al .PSD di Photoshop, ma concepito almeno inizialmente per funzionare con ImageWorks. Un prodotto professionale per specialisti del compositing e del cinema d’animazione. Diversamente da quanto predisposto da Adobe per il suo formato, Alembic è distribuito sotto licenza New BSD e ospitato da Google Code. Una scelta apprezzabile che potrebbe determinare il successo del progetto ad alti livelli.
Per avere un’idea della complessità delle animazioni gestibili con Alembic basta pensare che ImageWorks ha coadiuvato la post-produzione di film in 3D come Alice in Wonderland (2010) di Tim Burton. È escluso perciò che Alembic possa attrarre l’interesse dei consumatori, mentre i professionisti conoscono bene le potenzialità di ImageWorks. Un’apertura, quella di Sony e ILM, destinata a fare proseliti illustri negli ambienti hollywoodiani.
Via | The H Online
Sony e ILM annunciano Alembic é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di giovedì 29 luglio 2010.
Zfs su FreeBSD contro Ext4 e Btrfs su Linux
Zfs è considerato da molti il filesystem più avanzato e lo vorrebbero anche su Linux. La sua licenza, CDDL, purtroppo ne impedisce il porting per l’incompatibilità con la GPL.
Phoronix ha condotto una serie di benchmark che hanno messo a confronto il gioiello di casa Sun con il suo omologo nato in ambiente Linux: Btrfs. Dai risultati si evince che nella maggior parte dei casi Ext4 e Btrfs sono più veloci di Zfs e che quest’ultimo è sicuramente la scelta migliore su FreeBSD.
Una buona notizia per tutti quegli utenti che aspettavano Zfs per linux o che lo usano attraverso il layer Fuse. Potrebbero provare Btrfs con molte soddisfazioni.
Via | Phoronix
Zfs su FreeBSD contro Ext4 e Btrfs su Linux é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di mercoledì 28 luglio 2010.
Il triste stato dell'open source nei tablet con Android
Su otto produttori di tablet con Android quanti secondo voi rispettano la GPL fino in fondo?
Giusto 2. Il sondaggio è stato effettuato da Angus Gratton che ha contattato alcuni produttori di tablet per controllare se ero conformi alle licenze dei software che stavano utilizzando. Le due mosche bianche sono state la francese Archos e la statunitense Barnes & Noble.
Tutti gli altri, per la maggior parte cinesi, non rispettavano la GPL e solo alcuni avevano pubblicato solo alcune parti dei sorgenti. Nel caso vogliate acquistare dei tablet con android controllate prima se il produttore rispetta le licenze.
Via | ProjectGus
Il triste stato dell'open source nei tablet con Android é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di mercoledì 28 luglio 2010.
Novell: dopo SUSE Studio, SUSE Gallery
Novell raddoppia e, a una decina di giorni dal rilascio di OpenSUSE 11.3, propone SUSE Gallery. È un ibrido tra un app store e un server virtuale per la compilazione di pacchetti .RPM compatibili con la distribuzione open source di Novell. Concepita dai creatori di SUSE Studio, di cui condivide anche il login, SUSE Gallery è al momento accessibile su invito. Interessante per creare applicazioni personalizzate.
Il concetto è semplice: SUSE Gallery è una virtual appliance per la creazione di pacchetti specifici per il proprio sistema. L’ideale è predisporre la compilazione di programmi che non esistono nei repository ufficiali di OpenSUSE o, richiederebbero dipendenze non ritenute necessarie. La stessa idea alla base di SUSE Studio, che però riguarda l’intero sistema, un po’ come avviene con le Spin di Fedora.
L’interfaccia dovrebbe essere piuttosto intuitiva, concepita per sollevare gli utenti dalla necessità di conoscere i più disparati linguaggi di programmazione. Le applicazioni così generate vengono condivise con tutti gli utenti registrati a SUSE Gallery. È un meccanismo diverso dai tradizionali app store e proprio per questo la disponibilità dell’ultima creazione di Novell appare intrigante. Vale la pena provarla.
Via | The Register
Novell: dopo SUSE Studio, SUSE Gallery é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di mercoledì 28 luglio 2010.
GitHub raggiunte il milione di repository
Gli sviluppatori di GitHub hanno annunciato che il loro servizio è arrivato al milionesimo repository.
Secondo Scott Chacon, vice presidente della sezione Research & Development, circa il 60% dei repository sono progetti interi, mentre il restante 40% sono soltanto code snippet. Lanciato poco più di due anni fa GitHub si è ormai imposto come la soluzione di hosting per i progetti open source che utilizzano Git.
Se i progetti open source non devono pagare, le aziende che vogliono mantenere il loro repository privato hanno bisogno di accedere alla versione premium.
Via | GitHub
GitHub raggiunte il milione di repository é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di mercoledì 28 luglio 2010.
Mesa: OpenCL e Intel GSGL2
Compilare Mesa dal repository Git di freedesktop.org in questi giorni potrebbe non essere una buona scelta. Le novità in fase di commit da parte degli sviluppatori sono tante e i sorgenti cambiano molto spesso. I progetti in attesa sono diversi, da OpenCL a GSGL2, sempre orientati al miglioramento del supporto a Gallium3D e patrocinati da Intel e VMware.
Le specifiche di OpenCL 1.0 sono già state aggiornate con la versione 1.1, ma Mesa non ha ancora implementato le prime. Un gap coi driver proprietari cui sta lavorando Zack Rusin di VMware nel repository Clover. Le patch sono ancora piuttosto incomplete, così come il merging col “ramo” principale di Mesa 7.9. Eppure OpenCL non è l’unica novità in arrivo.
La prossima versione stabile di Mesa dovrebbe includere il nuovo compilatore GSGL2 di Intel. Ciò permetterà ad esempio di ottenere il supporto a OpenGL ES 2.0 sui driver open source di ATI, pareggiando i conti coi Catalyst 10.7 distribuiti da AMD. Anche questa feature richiederà la compilazione di Mesa 7.9 attraverso Gallium3D e supporterà LLVMpipe.
Via | Phoronix
Mesa: OpenCL e Intel GSGL2 é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di mercoledì 28 luglio 2010.
Chrom*: Release Early, Release Often
A partire dai prossimi mesi i rilasci ufficiali per Chrom* dovrebbero arrivare ogni 6 settimane.
La strategia del “Release Early, Release Often” servirà ad avere una pianificazione delle nuove funzionalità più prevedibile ed eliminare la pressione dei manager sugli ingegneri per “sfornare” una nuova versione.
Una nuova caratteristica non ancora stabile sarà rimandata alla versione successiva. Quindi aspettatevi di vedere le major version in maniera molto rapida.
Via | Chromium
Chrom*: Release Early, Release Often é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di martedì 27 luglio 2010.
FreeBSD 8.1
FreeBSD 8.1 è arrivato anche se con un po’ di ritardo rispetto al rilascio pianificato per lo scorso 9 luglio.
Tra le novità che questa nuova versione porta rispetto alla 8.0 di novembre c’è l’utilizzo della versione 14 di ZFS, la possibilità di effettuare il boot da un volume ZFS utilizzando zfsloader ed il supporto per le ACL NFSv4.
Per la sezione desktop sono presenti gnome 2.30.1 e KDE SC 4.4.5. Potete trovare ulteriori dettagli nelle note del rilascio.
Via | FreeBSD
FreeBSD 8.1 é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di martedì 27 luglio 2010.
L'autore di DTrace lascia Oracle
Bryan Cantrill ha deciso di lasciare il suo posto nella nuova Sun/Oracle.
È l’autore di DTrace, una delle tecnologie più interessanti di Solaris, e si aggiunge ai tanti nomi noti che hanno abbandonato la barca Sun dopo l’acquisizione da parte di Oracle. Nel suo blog ha commentato la notizia con chiari riferimenti alla politica di chiusura nei confronti dell’utenza dei sistemi.
Ora Bryan si dedicherà alla ricerca di una nuova occupazione e molto probabilmente riguarderà da vicino la tecnologia DTrace.
Via | Dtrace
L'autore di DTrace lascia Oracle é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di martedì 27 luglio 2010.
ATI distribuisce Eyefinity nei Catalyst 10.7
È arrivata la release di luglio per i driver proprietari di ATI e l’aspetto più interessante riguarda l’integrazione di Eyefinity. Tutte le piattaforme supportate possono ora gestire la modalità multi-schermo per una visuale panoramica. Sì, funziona anche su Linux. Al solito, la partnership con Canonical rende i Catalyst 10.7 “certificati” per l’uso su Ubuntu/Lucid. Un problema per chi usa altre distribuzioni.
Il problema deriva dal fatto che Ubuntu 10.04 LTS utilizza una versione backported di X.Org e un kernel inferiore all’ultima release disponibile. Altre distribuzioni aggiornate come Fedora 13, ecc. potrebbero incontrare difficoltà d’installazione. Apparentemente il supporto è garantito anche su OpenSUSE 11.3, perciò Linux 2.6.34 e XServer 1.8 dovrebbero essere compatibili con questi driver.
Oltre a Eyefinity i Catalyst 10.7 supportano OpenGL ES 2.0, una funzionalità presente in via sperimentale anche sui driver open source compilati con Gallium 3D. Come di consueto è stata rilasciata una lunga lista di fix relativi ai bug della versione precedente. Per concludere, l’installazione degli ultimi driver Catalyst è consigliabile su Linux per configurazioni di sistema stabili (niente Linux 2.6.35 e XServer 1.9).
Via | Phoronix
ATI distribuisce Eyefinity nei Catalyst 10.7 é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di martedì 27 luglio 2010.
Kaltura CE 2.0: CMS per piattaforme video
Kaltura è un servizio per la pubblicazione di video in rete che avevamo già introdotto in occasione della sua nascita quasi un anno esatto fa. Come molti altri progetti della sua complessità, anche Kaltura è suddiviso in un “ramo” di sviluppo open source e uno più commerciale.
A un anno dal successo (il progetto in realtà è stato inaugurato nel 2006), ottenuto grazie all’integrazione su MediaWiki per Wikipedia, è stata rilasciata la versione 2.0 del CMS. Kaltura CE è un’applicazione gratuita, protetta dalla licenza AGPLv3 e scaricabile liberamente.
L’uso di Kaltura CE 2.0 è suggerito a chi disponga di ampie risorse sul proprio server. Le funzionalità del CMS non si adattano ai blog, ma piuttosto alle piattaforme di broadcasting.
Via | The H Open
Kaltura CE 2.0: CMS per piattaforme video é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di martedì 27 luglio 2010.
GENIVI Alliance sceglie MeeGo
GENIVI Alliance ha scelto la piattaforma MeeGo come base su cui realizzare il prossimo In-Vehicle Infotainment (IVI).
Genivi è un consorzio i cui membri fondatori sono BMW Group, Delphi, GM, Intel, Magneti-Marelli, PSA, Visteon e Wind River. Questo significa che presto potremo vedere le auto prodotte da BMW e General Motors con sistemi di navigazione ed intrattenimento realizzati su Linux.
Secondo un portavoce questo si tramuterà in una ghiotta occasione per gli sviluppatori che intendono estendere le piattaforme handset per lo sviluppo di applicazioni che dialogano con veicoli.
Via | LinuxFoundation
GENIVI Alliance sceglie MeeGo é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di lunedì 26 luglio 2010.
Ffvp8, il decoder VP8 più veloce al momento
Poco dopo l’apertura dei sorgenti di VP8, il team di sviluppo dietro al progetto ffmpeg è stato il primo a rilasciare un’implementazione alternativa per il decoder video.
È passato un mese ed il codice è già migliorato al punto di essere decisamente più veloce in tutti i test rispetto alla libvpx di Google. Un ottimo risultato ottenuto grazie al riutilizzo del codice scritto per H.264 ed un esempio della capacità della comunità.
Ffvp8 è un progetto destinato a migliorare molto velocemente grazie alla quantità di ottimizzazioni in attesa di inclusione.
Via | Multimedia
Ffvp8, il decoder VP8 più veloce al momento é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di lunedì 26 luglio 2010.

Commenti recenti
2 settimane 1 giorno fa
4 settimane 1 giorno fa
4 settimane 6 giorni fa
8 settimane 6 giorni fa
9 settimane 5 ore fa
9 settimane 5 ore fa
9 settimane 16 ore fa
9 settimane 21 ore fa
9 settimane 3 giorni fa
11 settimane 2 giorni fa